icona_gialla.GIF (95 byte) Settore del Foro di Nerva scavato nel 1996/1997
icona_viola.GIF (95 byte) Aree archeologiche (quota imperiale)
icona_azz.GIF (95 byte) Aree di nuovo scavo
pallini.gif (180 byte) Perimetro presunto del complesso dei Fori Imperiali
1.GIF (226 byte) Colonna Traiana 7.GIF (236 byte) Curia
2.GIF (239 byte) Basilica Ulpia 8.GIF (250 byte) Foro di Augusto
3.GIF (247 byte) Foro di Traiano 9.GIF (248 byte) Foro di Nerva
4.GIF (233 byte) Clivio Argentario 10.GIF (361 byte) Tempio della Pace
5.GIF (244 byte) Foro di Cesare 11.GIF (246 byte) Basilica di Massenzio
6.GIF (245 byte)

Chiesa Santi Luca e Martina

 
Con lo scavo del Foro di Nerva, iniziatosi nel 1995, si è dato concretamente avvio al progetto per la realizzazione del Parco archeologico dei Fori Imperiali, che attualmente costituisce uno degli interventi più prestigiosi per la città di Roma nell’ambito del Piano per il Giubileo del 2000. Il programma comprende la prima fase dei lavori di scavo tesi alla ricomposizione unitaria del complesso monumentale più significativo di Roma imperiale e, analogamente allo scavo del Foro Romano, avviato agli inizi dell’Ottocento, il progetto giubilare si pone in continuità con le trasformazioni urbane introdotte nell’area dei Fori Imperiali dagli scavi napoleonici nella Basilica Ulpia e dagli scavi degli anni trenta del nostro secolo nei Fori di Traiano, di Cesare, di Augusto e del settore settentrionale di Nerva. Proprio dal Foro di Nerva si è ritenuto indispensabile quattro anni fa dare inizio ad una nuova campagna di scavi in area forense, utilizzando i finanziamenti della legge per Roma Capitale. L’intervento si è svolto in collaborazione con l’Università di Roma "la Sapienza" ed ha raggiunto immediatamente risultati insperati, offrendo un quadro stratigrafico assai preciso dell’evoluzione storica ed urbanistica dell’area dall’età tardo-repubblicana sino al 1930, anno di inizio dei lavori per l’apertura di via dell’Impero. Ma il risultato del lavoro è consistito anche nell’aver realizzato una prima e consistente modifica dell’assetto urbano dell’area, consegnando al patrimonio archeologico mondiale un’area storica di 2.500 metri quadri. Quindi, nel più ampio quadro programmatico di valorizzazione dell’area archeologica centrale, del quale lo scavo è parte essenziale ma non esaustiva, delineato in piena sintonia dal Comune e dalla Soprintendenza Archeologica di Roma per restituire continuità all’intero complesso monumentale dei Fori degli imperatori e del Foro Romano, si è inserito il Progetto Fori Imperiali. L’operazione è stata attentamente studiata, nella consapevolezza delle profonde modificazioni che gli interventi comporteranno nel difficile rapporto tra la città antica e quella moderna, ma anche nella convinzione della opportunità di rendere perfettamente cognitiva l’entità dei recuperi oltre che delle perdite.